Recensione di: “La Rosa e il deserto” di Lorenza Bartolini

Ciao Notters,
oggi voglio parlarvi di un romanzo fantasy medievale dal titolo “La Rosa e il deserto” di Lorenza Bartolini.

divisorio

 

TITOLO: La rosa e il deserto
AUTRICE: Lorenza Bartolini
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE:
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook
PAGINE: 351
PREZZO: € 2,99

 

 

SINOSSI

Marylya, bella e vivace principessa del Regno del Nord, deve mettere da parte la sua innata voglia di libertà ed accettare di sposare Mikelle, il principe del Regno del Sud, per rafforzare l’oramai duratura pace tra i due popoli, dopo un passato di sanguinosi conflitti. Il giovane però si rivela spietato e insensibile nei confronti della sposa, e, come se non bastasse, la sorella di Mikelle, Sadyoh, non tarda a mostrare tutta la sua ostilità e antipatia verso Marylya. L’unico ad esserle amico e pronto a sostenerla è Meros, fratellastro di Mikelle, che al fianco della principessa si troverà ad affrontare una battaglia dall’alta posta in gioco: la riconquista della pace tra i Regni.

RECENSIONE

L’autrice, Lorenza Bartolini, ha creato un storia incentrata sul Regno del Nord governato dalla famiglia Rhood e il Regno del Sud governato dalla famiglia Xerofit, la pace tra di essi è un delicato equilibrio che per anni ha fatto pendere la bilancia da un lato all’altro, con un dispendio enorme in termini di vite umane.

Tutto sembra potersi risolvere con il matrimonio del principe Mikelle erede della corona del regno del sud e Marylya quartogenita del Re del Nord, sebbene l’ombra della schiavitù sembra aleggiare intorno alla coppia reale. Una storia ben equilibrata con i personaggi principali e secondari ben strutturati, anche se in alcune situazioni avrei preferito un maggior approfondimento della loro psicologia. In una linea temporale un po’ confusa Marylya passa da un amore all’altro senza una vera elaborazione dei sentimenti, in poche pagine passano gli anni rendendo la percezione dei sentimenti un po’ superficiale.

13383896_10210101934574037_760689305_o

Dal punto di vista della trama si avvertono delle lacune ma nulla che impedisca di lasciarsi trasportare nei magici paesaggi che l’autrice ci descrive, si passa dai boschi e dalla ricchezza delle terre del nord, che ricordano molto la foresta nera o anche la foresta di Sherwood, alle dune desertiche e aride del regno del sud, che fanno sognare le romantiche terre egize.

I personaggi:

Mikelle è un sociopatico fatto e finito, i suoi scatti d’ira alternati ai momenti di tenerezza non portano il lettore ad amarlo, anche la sorella Sadyoh ha i medesimi problemi di gestione dell’ira. L’unica persona che sembra essere equilibrata nella famiglia Xeros è Meros fratellastro di Mikelle, sarà lui che darà un punto di svolta alla storia.

Marylya è la classica principessa, all’inizio mi ha ricordato molto Merida, va a cavallo, tira con l’arco, brutto anatroccolo rispetto alla sorella, testarda e decisa a tutto pur di non sposare Mikelle. In una società medievale a stampo patriarcale, come quella su cui è stata improntato il regno del Nord, abbiamo una principessa che viene addestrata all’uso delle armi, che non viene seguita da alcuna ancella durante le sue passeggiate, se non si considera Rhys figlio del maestro d’armi.

“Mi prese per mano, le nostre dita s’intrecciarono, e mi condusse nei giardini, oltre la fontana, lontano dalla festa.”

Marylya ha un carattere forte, indomito, intelligente ma i cui atteggiamenti spesso entrano in contrasto con la società in cui è stata cresciuta, sarebbe tutto normale se questa sua ribellione fosse una costante, invece alterna momenti di remissività a momenti in cui si ribella arrivando a concedere la sua virtù pur di affermare la propria “indipendenza”.
13383657_10210101933174002_1305022937_o
Il personaggio di Meros è il più riuscito, equilibrato, misterioso, forte, intelligente. Trascorrerà un anno in compagnia di Marylya per istruirla sulla lingua, gli usi e i costumi del nuovo regno di cui diventerà regina, ma tra i due non correrà buon sangue, l’ironia dietro alla quale si nasconde Meros dirà molte più cose di quante la protagonista riuscirà a comprendere in un primo momento.

I fratelli Moraw e Kieene fanno fatica a risaltare, ma hanno tutte le carte in regola per essere protagonisti a loro volta, anche loro alternano momenti di remissività a momenti di ribellione, forza e debolezza.

Ho notato la presenza di alcuni refusi ma nulla di importante, in alcuni punti si nota un po’ di insicurezza nella narrazione, ma nulla che un buon editing non possa risolvere.

Sapete che non amo parlarvi del contenuto del romanzo, bensì delle impressioni che mi lascia, e vi posso dire che La Rosa e il deserto è una bella storia, vi terrà compagnia per qualche ora con i suoi amori, le sue battaglie e gli intrighi. Sì perché dietro ogni battaglia c’è un mistero che anelerete di risolvere.13446255_10210133268997378_1533959905_o.jpg

Correte a scoprire cosa significhi l’emblema del drago arrotolato con al centro una rosa.

Ilia White 🙂

Il mio giudizio:

IMG-20160606-WA0039

Annunci

Un pensiero su “Recensione di: “La Rosa e il deserto” di Lorenza Bartolini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...