Recensione di: “Ti regalo l’amore” di Alessandra Paoloni| BLOGTOUR

Ciao Notters,

eccomi con voi in questo nuovo lunedì. 🙂

Un lunedì speciale perché ci lascia sulla pelle le meravigliose emozioni della festa degli innamorati, un lunedì che ci vede con gli occhi sognanti e la dolce sensazione di toccare il cielo con un dito (o di camminare Tre Metri Sopra il Cielo, se preferite!) 😁

…Ma non è tutto! Oggi, oltre ad essere lunedì (e quindi giornata di recensioni) è anche il 15 Febbraio, giorno in cui Notting Hill Books ha il piacere di ospitare la terza ed ultima tappa del

Blogtour di Alessandra Paoloni  regalandovi la recensione del suo
“Ti regalo l’amore”. ❤️

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TITOLO: Ti regalo l’amore
AUTRICE: Alessandra Paoloni
EDITORE: Newton Compton Editori
GENERE: Romance
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 Dicembre 2015
FORMATO: eBook (La versione cartacea si prevede nel 2016).
PAGINE: 288
PREZZO: € 2,99 (eBook)

SINOSSI

Single da poco, disoccupata, Clelia trascorre le sue giornate tra serie TV in streaming e lunghe sedute di relax sul divano. Ma la sua vita monotona cambierà quando, per il suo trentunesimo compleanno, riceve in regalo un viaggio organizzato dalla Doppio di Cuori, un’agenzia italiana di meetings & holidays. Ad accompagnarla nel suo viaggio ci sarà Dante, un ragazzo bello, gentile e anche misterioso. Il feeling tra i due è destinato a tramutarsi in qualcosa di più profondo. Infatti, nell’assolata campagna umbra e all’ombra dei monumenti della città di Perugia, nascerà una storia sensuale e tenera al tempo stesso. Clelia crede finalmente di vivere la sua favola ma la realtà, sempre in agguato, busserà ben presto alla sua porta…

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Era un libro che aspettavo di leggere da tempo “Ti regalo l’amore”, un po’ incuriosita dal titolo e un po’ invogliata anche dall’umiltà dell’autrice, Alessandra.Un libro, ed un’autrice, dai quali mi aspettavo grandi cose o forse è più giusto dire “qualcosa di diverso” e che devo dire non mi hanno assolutamente deluso.

images.jpgClelia de Marino è la nostra “LEI”, una ragazza il cui secondo nome è semplicità.
Capelli chiari ad incorniciarle il viso dalla carnagione “tintarella di luna”, occhi sinceri, altezza media (un metro e sessantacinque di tutto rispetto :p) e un baule colmo di sogni e desideri inespressi da realizzare.

Conosciamo Clelia in un momento della sua vita non proprio idilliaco: ha da poco perso il lavoro come impiegata in un call center e chiuso definitamente la storia con il suo ormai “ex” fidanzato, Riccardo; un uomo che si è scelta più per la paura di rimanere sola come “la bella Cecilia che tutti la vogliono ma nessuno la piglia” che per le poche (pochissime) cose che avevano in comune.
Clelia si affaccia alla soglia dei 30 anni e, proprio per quest’occasione, gli amici decisero (sapientemente guidate da Arianna e Mara, le migliori amiche di Clelia) di farle un regalo speciale, un regalo che non avrebbe potuto dimenticare né nemmeno lontanamente aspettarsi…

 “Perché aveva la sensazione di essere vittima di uno scherzo o addirittura di qualcosa di peggio? «La Doppio di Cuori è un’agenzia di meetings and holidays. La prima sul mercato italiano». Meetings and holidays. Incontri e vacanze. No, quel foglietto che teneva sotto gli occhi non prometteva nulla di buono. In un inglese per nulla perfetto, Mara ripeté quelle due parole straniere, come se Clelia attraverso di esse potesse capire ogni cosa. «Questo biglietto vale una fortuna», spiegò Mara agitando le mani, eccitata come se fosse davanti a una vetrina di saldi di fine stagione. «Vale una vacanza in una località nostrana da passare con uno dei fighi dell’agenzia. Tipo questo qui». E indicò con l’indice il cowboy che le sorrideva da sotto il suo ridicolo cappello. Clelia pensò che tutti in quella stanza si stessero prendendo gioco di lei. Aveva da poco perso il lavoro ed era single da qualche mese; un’infinità di mesi in realtà, ma nessuno trovava che fosse di buon gusto sottolinearlo. Potevano essere delle buone giustificazioni per decretare il fatto che, a trent’anni da poco compiuti, una persona con quei requisiti era da considerarsi fallita. Finita. Mara proseguì: «È una vacanza organizzata dalla ddc. Loro mettono a disposizione auto, hotel, cene, pranzi e ciliegina sulla torta… un figaccio da compagnia! È una nuova vacanza trendy. In America ce ne sono a centinaia di agenzie simili, ma questa è la prima in Italia. Tu devi solo preparare la valigia e rilassarti.».

Una vacanza. Completamente pagata ed organizzata.
Una vacanza. Con uno sconosciuto super sexy che persino Brad Pitt in Troy sembrava essere superato.
Una vacanza. Con un’unica clausola: nessun coinvolgimento emotivo.
Una vacanza…per rilassarsi, dicevano!

Ma dove? Come? Chi sarebbe stato il suo misterioso accompagnatore?
Come avrebbe nascosto quei dannatissimi chili che le si erano accoccolati sulla pancia negli ultimi mesi? Cosa avrebbe messo in valigia?

Per Clelia non fu facile accettare la folle idea dei suoi amici, non si sentiva a suo agio né tanto meno bendisposta a socializzare con un fusto da calendario a lei sconosciuto.
Si sentiva offesa per quel regalo che all’apparenza suonava come un “non hai il becco di un quattrino e ti stai deprimendo a guardare serie TV, alzati e dai un senso alla tua insignificante vita!” ma al tempo stesso era profondamente eccitata da quell’insolita circostanza e dall’alone di mistero che ne derivava.

Così decise di accettare questa sfida con sé stessa e contattò la Doppio di Cuori per organizzare il suo viaggio.
Una settimana, a partire dal 29 maggio, destinazione Castello dei Montessori.
Ebbene sì, una vacanza atipica rispetto alle mete sognate dalla maggioranza delle ragazze del pianeta Terra. Clelia voleva tenere bikini, spiagge, sole e creme di qualsiasi tipo da spalmare sul fisico asciutto e slanciato del suo accompagnatore il più lontano possibile da lei.

Il gran giorno arrivò molto più in fretta di quanto pensasse e quando quella mattina qualcuno suonò alla porta del suo monolocale, Clelia ebbe la certezza che non sarebbe arrivata sana e salva alla fine di quei sette giorni; certezza che divenne solenne quando apri la porta e si trovò davanti “LUI”.
Il suo accompagnatore, il suo figaccione da compagnia, la sua quotidianità per i giorni a venire, l’uomo che veniva pagato per trascorrere del tempo con lei.

IMG_8600Darryl. Un adone moro con i capelli lunghi fino alle spalle, due pozzi verdi al posto degli occhi, alto a non finire, muscoloso e con una barba appena accennata che gli garantiva l’aria di “quello che non deve chieder mai” (ok, non era solo la barba!) :p.

Il loro inizio fu… insolito e il loro amico più fedele? L’imbarazzo.
Clelia non era una ragazza espansiva né particolarmente estroversa e tanto meno assumeva quegli atteggiamenti tipici da “saltamiaddossotipregoosarócostrettaafarloio”.

Era esattamente l’opposto rispetto alle ragazze a cui Darryl era abituato e con le quali era solito trascorrere le sue giornate lavorative/vacanze brevi.
Allo stesso modo Darryl era luce nuova per Clelia, nessuno dei ragazzi che aveva frequentato ostentava quella sicurezza, né quella sensualità e poi quegli occhi…Clelia fino a quel momento li aveva visti sul calendario di Raul Bova.

Una reciproca novità, ecco cosa rappresentavano l’uno per l’altra.
Una novità che li incuriosiva, li attirava pericolosamente l’uno all’altro. In sua compagnia Clelia si sentiva come una falena attirata dalla luce: sapeva di correre il rischio di bruciarsi rovinosamente ma non riusciva a fare a meno di avvicinarsi a lui e inebriarsi del suo profumo.

Darryl dal canto suo si sentiva disperatamente attratto da lei, da quella sua a tratti fastidiosa spontaneità e da quel sorriso sincero, da quelle gote arrossate molto più di quanto lei volesse ammettere, da quel l’imbarazzo che guidava i suoi movimenti. Era a suo agio con lei, così a suo agio da chiederle di chiamarlo con il suo vero nome: Dante.

«Se non vuoi che mi comporti come uno dei ragazzi dell’agenzia, allora dobbiamo riprendere tutto da capo. Lo hai già scoperto, ma mi ripresento: mi chiamo Dante». Clelia si morse un labbro e sorrise, in parte ancora incredula. Strinse la sua mano, che ormai aveva imparato a conoscere bene e nella quale la sua, più piccola, si trovava a proprio agio come in una confortevole nicchia. «Clelia De Marino. E il piacere è tutto mio». Juliane li guardava come fossero due alieni. Restare rinchiusi nella torre, al buio, doveva forse averli fatti ammattire. «Posso offrirti qualcosa da bere?». Clelia assentì. «Paghi tu o l’agenzia?» «L’agenzia, ovvio». Clelia sghignazzò. Dopotutto, bivaccare assieme a Dante a spese di Erminia Molinari non era una delle peggiori torture da subire. Dante ritirò la mano e le fece cenno di precederla. La giornata non era ancora conclusa e la vacanza si prospettava diversa da come entrambi l’avevano immaginata.”

Ebbene sí, cari i miei lettori innamorati dell’amore!
La vacanza prese una piega assolutamente diversa da quella che si aspettavano. Una piega incontrollabile, indomabile, vera. ❤️
Una piega imprevista, anche per chi aveva scommesso su quella vacanza per regalare un po’ di spensieratezza alla nostra Clelia; una piega insolita anche per l’agenzia Doppio di Cuori.

Gli sguardi tra Dante e Clelia erano sempre più lunghi, il silenzio tra un discorso è l’altro sempre più pieno, i contatti rubati sempre più frequenti, l’attrazione sempre più palpabile, il desiderio di aversi sempre più incontrollabile.

L’insicurezza di Clelia e la sua bassa autostima ci faranno compagnia per tutta la storia così come la confusione di Dante che all’improvviso sembra non capire più cosa è giusto.
…ma cosa succede quando una scommessa diventa un gioco pericolosamente reale? Quando i sentimenti che dovevano essere costruiti si scoprono essere dannatamente reali? Quando la voglia di viversi fa venire voglia di mandare al diavolo tutto il resto?

“Ma il destino era stato beffardo con entrambi e li aveva gabbati, ridendosela sotto i baffi. «Tu per me non sei mai stata solo lavoro. Resta da capire cosa sono io per te». Clelia trovò nella testa una serie di aggettivi e frasi lusinghiere, e forse un tantino esagerate, che non ebbe il coraggio di dire ad alta voce. Tra queste c’era anche: “Il miglior sesso che abbia mai fatto”. Non rispose subito. Prima allungò una mano per afferrare quella grande di lui. Dante, come sperò, non rifiutò quel contatto. «Sei stato tutto per me in questi giorni. Il ragazzo stupendo che quelle come me sognano, l’amico divertente, l’incontro inaspettato della vita. E sei stato anche la speranza di sentire ancora i brividi sottopelle, e tutte quelle altre cose da film romantico o da libro smielato. Sei stato il mio sogno. Un sogno fin troppo reale, visto quello che è successo stanotte e stamattina». Clelia sorrise e arrossì, pronunciando quelle ultime parole. «Sento che sta arrivando un ma…», disse lui. «Ti sbagli. Sta arrivando un…». L’articolo indeterminativo aleggiò sulle loro teste per qualche lungo istante, in trepidante attesa di ciò che lo avrebbe seguito. «Sta arrivando un… ti amo anche io». Non dovette sforzarsi troppo per fargli quella confessione. La sua voce era cristallina, priva di balbettamenti. Fu come levare via una pesante maschera carnevalesca, una corazza che avrebbe rischiato di asfissiarla per sempre. «Nemmeno per me sei stato solo una vacanza», proseguì. «Io in questa situazione mi sono trovata coinvolta, e quando hai bussato alla mia porta…». Dante non le lasciò completare la frase poiché le tappò la bocca con la sua. Un bacio rude, quasi disperato, che la fece prima tremare e poi ritrarre.”

Non vi svelerò di più: non vi dirò come finirà la vacanza di Dante e Clelia, né se alla fine di questa i nostri due protagonisti continueranno a frequentarsi e tanto meno se la Doppio di Cuori metterà loro i bastoni tra le ruote perché questo libro merita di essere letto e non raccontato. 🙂

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Una scrittura pulita quella di Alessandra Paoloni che fa da perfetta cornice ad una storia semplice ma mai banale, frizzante, originale e in grado di coinvolgere il lettore in esilaranti inconvenienti e subito dopo in sensuali circostanze.

“Ti regalo l’amore” (che non avevo letto nella sua versione Self) è un libro che definirei completo e assolutamente riuscito; la descrizione minuziosa dei personaggi e delle sensazioni trasporta il lettore dentro la storia: ad un certo punto ci finisci dentro e non sai esattamente né come né quando. Solo che stai bene lì e non non vorresti uscirne. 🙂

Un libro che non ha deluso le mie aspettative ed un’autrice che sono felice di aver scoperto ed orgogliosa di aver conosciuto.
Una storia che ti fa sognare, volente o nolente, di ricevere in regalo un pacchetto all-inclusive della Doppio di Cuori, comprensivo di imprevisti, gelati sui vestiti e rovinose cadute dal tapis roulant. :p

Una storia d’amore, un amore di quelli intensi, veri e profondi contro ogni aspettativa. Un amore  che vissuto è sempre meraviglioso ma regalato… ha tutto un altro sapore.

E voi? Siete pronti a farvi regalare l’amore? ❤️
Julie ❤

Ti regalo l’amore (eNewton Narrativa)

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