Recensione di: “Il bacio che vorrei” di Cristina Berri

Buongiorno Notters 🙂 Oggi mi presento con la prima recensione!
Ho letto per voi “Il bacio che vorrei” di Cristina Berri che adesso vi racconto.

Seguitemi 🙂

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TITOLO: Il bacio che vorrei
AUTORE: Cristina Berri
EDITORE: Self-Publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: Novembre 2015
PAGINE: 120
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 0,99 eBook – € 4,84 Cop. flessibile
BLOG: ilbaciochevorrei.wordpress.com
FACEBOOK: Il bacio che vorrei, di Cristina Berri

 

SINOSSI

Cecilia e Lorenzo, un amico di vecchia data, si baciano al rientro da una serata con gli amici, ma in virtù del rapporto di profonda amicizia che esiste da anni, decidono di non dare seguito all’episodio. Nessuno dei due dà importanza alla cosa ed entrambi tornano alle loro vite di sempre.
Cecilia convive con Alessandro, il ragazzo di cui era innamorata sin dall’adolescenza e che finalmente, dopo alcune storie di scarsa importanza, é riuscita a conquistare intorno ai vent’anni. Tra Alessandro e Cecilia però esistono profonde differenze a livello emotivo, soprattutto nel grado di coinvolgimento all’interno del rapporto e nell’esternazione dei propri sentimenti, che portano la protagonista ad allontanarsi, prima a livello sentimentale e poi fisico, gradualmente ma inesorabilmente.
Dopo una serie di avventure e di storie con altri uomini, conosciuti in vacanza con gli amici e all’interno della propria compagnia (che Alessandro non frequenta), Cecilia comincia a mettere in discussione il suo rapporto nel momento in cui si lascia coinvolgere in modo più profondo rispetto al solito dalla relazione con un collega, Maurizio.

A distanza di poche settimane dall’inizio della storia con Maurizio, l’azienda per cui lavora decide di mandare Cecilia sei mesi a New York per seguire un nuovo progetto. Lì frequenta posti e personaggi incredibili e rimane folgorata dalla contagiosa vivacità della città e dei suoi abitanti. I rapporti con Alessandro, con Maurizio e, in generale, con la vita che aveva in Italia, appaiono ormai come un ricordo. Decide di fare di tutto per cercare di trasferirsi nella Grande Mela, pianifica la sua nuova vita nei minimi dettagli e sembra aver trovato il modo per riuscire a realizzare il suo sogno. Ma la sera in cui esce con Jackson, il ragazzo irlandese trasferitosi a Manhattan che frequenta da alcune settimane, per parlargli del suo progetto di una nuova vita insieme, realizza che in realtà il suo cuore é profondamente e indissolubilmente legato a un’altra persona, inimmaginabile fino a poco prima: Lorenzo.

RECENSIONE

Modena, Rimini passando per New York per seguire Cecilia nella sua ricerca del “è vissero per sempre felici e contenti”, la storia di una ragazza innamorata dell’essere innamorati.

Che decide di conquistare Alessandro a tutti i costi, nonostante le note stonate e il disagio che sente dietro alla sua freddezza. Impantanata in un rapporto che non la appaga e che non ritiene esclusivo si concede distrazioni con l’amico Mirko, ma non disdegna di civettare con Maurizio il collega di lavoro e quando si manifesta l’opportunità di andare a New York per lavoro la coglie al volo, senza alcun ripensamento anzi ben felice di mettere un oceano tra lei e il compagno, ma anche lì nuovi amici nuove esperienze per capire appena prima di trasferirsi definitivamente nella grande mela che il suo cuore è da Lorenzo, l amico di una vita.

Premetto che non amo i libri che nella sinossi rivelano troppo, senza contare i vari refusi che saltano all’occhio durante la lettura, ma se i secondi possono sparire con un’attenta rilettura altrettanto non può essere con la confusione nella struttura del romanzo, ho trovato molto dispersivo il flashback a inizio libro di cui si capisce il senso solo dopo una ventina e passa di pagine.

Il personaggio di Cecilia ha trent’anni ma ha una confusione sentimentale degna di un’adolescente, eppure nel lavoro e con gli amici si dimostra essere una donna a tutti gli effetti, i personaggi co-protagonisti vedesi i vari fidanzati sono lì pallide controfigure che non risaltano, non coinvolgono, non ci dicono nulla di sé. I personaggi secondari sono soltanto nominati, Mirko è un amante occasionale ma è un nome senza nulla dietro.

La parte migliore, quella più autentica e che trasmette qualcosa si ha nelle descrizioni di ciò che prova la protagonista quando si trova per la prima volta a New York oppure quando parla del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, segno che in questo ci deve essere molto dell’autrice.

Se mi sento di consigliarlo? Al momento attuale non direi.

Ilia White

 

 

 

 

Il Bacio che Vorrei

 

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