A tu per tu con: Daniela Gargiulo!

Ciao Daniela,
ci siamo! Diamo il via alla nostra intervista ma prima permettimi di ringraziarti per essere qui con me e con tutti i lettori di Notting Hill Books 🙂

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  1. Incuriosita dalla storia che raccontavi, ho ripassato un poco la storia della rivoluzione francese e ho scoperto che anche il tenente Félix è un personaggio realmente esistito e che lui e Julie hanno avuto una relazione…
    Hai fatto qualche ricerca particolare? Qualche approfondimento?  Quali sono le tue fonti?

    Ciao. E’ stata una forte emozione per me aver letto la tua recensione ed è un onore partecipare a questa intervista. C’è da dire che il periodo che va dallo scoppio della rivoluzione francese alla caduta dell’impero napoleonico è sempre stato un periodo storico che ho sempre apprezzato. Molti personaggi affascinanti e magnetici racchiusi in un lasso di tempo così piccolo, se si considera l’immensa timeline della storia umana. Tutta la storia è nata e si è sviluppata attorno alla figura di Julie Clary, quella vera. Ho scoperto questo personaggio, un po’ anonimo in effetti, attraverso romanzi e saggi storico-biografici. Da lì è nato un vero amore. Molti adorano Maria Antonietta, altri passano la vita venerando Jane Austen. Io ho scelto Julie. O, per meglio dire… è lei che ha scelto me. E’ stato come un colpo di fulmine. Quando avevo all’incirca quindici anni, ho trovato per caso, nella libreria di mio padre, un romanzo: Désirée di Annemarie Selinko. Era la storia di Désirée Clary, fidanzata di Napoleone. Già all’epoca il periodo mi affascinava, essendo cresciuta, come molte del resto, col mito di Lady Oscar. Ma comunque… quando ho finito di leggere il romanzo non mi aveva colpito la figura di Désirée o Napoleone. No. Tutta la mia attenzione si era concentrata su Julie. Da lì ho iniziato molte ricerche. All’inizio il classico Google. Ma c’era qualcosa che non andava. La Julie descritta dai posteri del 1900 era diversa dalla Julie descritta dai letterati del 1800. Da lì, è nato un secondo amore: Google libri, che offre la possibilità di leggere migliaia di libri che risalgono al 1700 e al 1800. La caccia a tesoro, se mi passate il termine, è nata lì. Tutti questi libri che parlano di Julie non li considero fonti, ma “La fonte dell’eterna giovinezza.”

  1. Felix Rous è un personaggio davvero indimenticabile: confesso che per quasi metà libro l’ho trovato veramente insopportabile 🙂 🙂 così arrogante e presuntuoso e possessivo, ma poi ha subito una notevole trasformazione, e nelle ultime 100 pagine faceva anche tenerezza. Cosa ti lega a lui? Non è un personaggio facile ma per questo ha un notevole spessore e mille sfumature.

    Dici bene. Félix non è stato un personaggio facile. Persino io, in alcune scene, avevo voglia di sferrargli uno schiaffo o gridargli di cambiare atteggiamento. Ma Félix, il mio Félix, l’uomo nato da me, è come un figlio. L’ho visto nascere, svilupparsi a poco a poco. Trasformarsi pagina dopo pagina. E così come accade con i figli, se fanno qualcosa di sbagliato… semplicemente si perdonano. E anche io ho perdonato a Félix molte scelte sbagliate. Attraverso varie ricerche, ho scoperto alcuni lati del suo carattere che personalmente trovavo odiosi. Ma poi mi son detta: il loro è un periodo folle. Complotti, rivolte… Tutti i giovani, nella fase della vita, attraversano periodi oscuri. Arroganza e presunzione fanno parte del genere umano. Chi più chi meno ha dentro di sé queste essenze. E il film Inside out ne è stata una palese dimostrazione. Il Félix che vediamo nelle ultime pagine è un Félix nuovo. Una tela immacolata che cerca di rimpossessarsi dei suoi colori. E’ un Félix pre- rivoluzione francese, anche se dentro di lui una rivoluzione è in pieno atto. Come hai detto tu è indimenticabile. E difficilmente riuscirò a dimenticarlo, per quanti libri legga o scriva. Félix avrà sempre un posto speciale.

  1. Julie ti rispecchia molto o poco? Quale ti assomiglia di più? La Julie dei giorni nostri, ironica e combattiva oppure la Julie passionale e prudente destinata a diventare regina?

    Credo che il mio rapporto con Julie sia qualcosa difficile da spiegare. A distanza di anni nemmeno io so dare un nome a ciò che Julie mi dona. E ti parlo della vita quotidiana. Ovvio che mi riferisco alla Julie vera. Anche se tra le due, la Julie del passato e quella dei giorni nostri, c’è una similitudine molto forte. Stessi pensieri, stesse decisioni. Come ad esempio la scena delle culottes. Credo che, in un angolo della mia psiche, vorrei essere io la Julie dei nostri giorni. Io sono un tipo ironico e combattivo, molto simile alla Julie tutto pepe del XXI secolo.

  1. Rivoluzione francese e periodo napoleonico… da dove nasce questo tuo interesse così appassionato?

    Semplicemente faccio parte di quella generazione romantica cresciuta col mito di Lady Oscar e Il Tulipano nero, vecchi anime che molti seguivano quando ero piccola. Le basi molto probabilmente sono state quelle. Da lì poi l’evoluzione. Libri, film, romanzi regency. Se dovessi scegliere tra un moderno thriller e un romanzo storico (anche senza storia d’amore) di sicuro preferirei leggere il romanzo storico. Come dico spesso, credo di essere nata nel periodo storico sbagliato. 🙂

  1. Loki rappresenta una scelta interessante.. il tuo romanzo è storico ma al tempo stesso possiede una vena magica, mitologica.. come mai?

    Quando ho iniziato a scrivere Nike non avevo pensato a un Dio come antagonista. Ma più andavo avanti, più sentivo che c’era qualcosa che mancava. Loki è da sempre il dio malevolo che raggira tutti e crea caos. Io penso che ci sia un pezzo di Loki in ognuno di noi. Esce fuori di rado in alcune persone. In altre, invece, è sempre presente. Ma è proprio questo che rende quelle persone geniali, fantasiose e scarsamente ipocrite. E io le ammiro. Loki è caos allo stato puro ed è difficile da gestire. Non lo puoi uccidere, perché immortale. Quindi mi sono chiesta: come puoi contrastare un nemico che non puoi eliminare? Questo è un po’ il tema centrale del secondo romanzo. La lotta continua contro questo essere che… credetemi… creerà ancora più scompiglio.

  1. Quando è iniziata la tua passione per la scrittura? E per la lettura? Leggi molto?

    Ho sempre passato la vita su un libro. Che fosse un fumetto o un romanzo breve. Credo che la lettura sia diventata qualcosa di impegnativo dal mio primo anno al Liceo. Visto che frequentavo il Liceo Classico, la mia professoressa era convinta che d’estate i suoi cari alunni dovessero tenere la mente occupata leggendo libri. All’inizio è stata un po’ una forzatura, ma poi è diventata una vera e propria passione. La mia passione per la scrittura, invece, è nata molto tempo dopo. Credetemi, mai stata un asso nei temi in classe!

  1. Se potessi chiedere un desiderio a Loki…cosa chiederesti? 😉

    Lo stesso desiderio di Julie. Tornare indietro nel tempo. Lo ammetto non sono una fan di crinoline, pizzi e merletti. I vestiti che indosso maggiormente sono jeans e magliette, ma è un periodo che mi affascina.

  1. Nike è il primo di una trilogia. Dovrebbe uscire il secondo a breve, ho letto. Stai già scrivendo il terzo? Hai altri progetti per il futuro prossimo o immediato?

    Per il momento mi sto focalizzando sul secondo libro. Sono ormai alle battute finali, ma le idee per il terzo libro sono già tutte su foglio. Dopo il terzo libro, non so davvero. Non ci ho ancora pensato. Sono un tipo che vive alla giornata. Spero che questa trilogia piaccia. Io piango ancora leggendo alcune scene. Chi lo ha letto sa a quali mi riferisco. 🙂

  1. Come vivi il tuo rapporto con i lettori? Hai ricevuto qualche critica negativa? A me la storia di Julie e Felix (e di tutti gli altri personaggi) ha appassionato molto ma magari (purtroppo) non è stato per tutti così…

    E’ vero. Per ora sono poche le persone che hanno letto il mio romanzo. Alcuni mi dicono esplicitamente che attendono l’uscita di tutti e tre per leggerli tutti in un fiato. Mi ha colpito molto una donna di nome Ingrid, che mi ha scritto un mese fa su facebook. Il messaggio mi è arrivato alle 2 di notte. In questo messaggio Ingrid mi ha scritto che aveva iniziato a leggere il mio romanzo a pranzo quel giorno stesso e non è riuscita a smettere fino a quell’ora, le 2 di notte appunto. Questo mi ha davvero impressionata, lo ammetto.

  1. Ho letto nella tua biografia che la tua filosofia è : “Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo e ogni istante come se fossi immortale”.
    Cosa ci puoi dire al riguardo? Io mi trovo molto d’accordo con essa 😉

    Come ti ho detto prima, vivo la mia vita quotidianamente. Nessun progetto a lungo termine. Però il giorno che vivo deve essere particolare, proprio come se fosse l’ultimo. Sono un tipo molto impulsivo, se voglio fare una cosa la faccio, senza riflettere. Ogni giorno ha un suo valore perché unico, irripetibile. Mi piace viverlo in tutti i sensi, ma non sono un incosciente. So cos’è la prudenza e so che in qualsiasi momento potrei superare quella linea sottile che divide il bene dal male. Basta una sola scelta sbagliata. In poche parole sii impulsiva, non farti condizionare. E’ meglio piangere uno sbaglio che rimpiangere un “se avessi potuto…” Sii immortale verso i tuoi sogni. Ecco la mia filosofia. E credo che, se non avessi seguito questa logica, non ci sarebbe stata Nike, non ci sarebbero state notti in bianco con Julie e Félix e non ci sarebbe nemmeno questa piacevole conversazione.

    Grazie mille per la vostra disponibilità. Spero di sentirvi molto presto.
    Daniela

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Grazie del tempo che hai dedicato a Notting Hill Books 🙂
Serenella

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