Recensione di: “Red Carpet” di Giorgia Penzo

Ciao Notters,
quest’oggi parliamo di vampiri, di immortalità e bellezza 🙂 Giorgia Penzo mi ha davvero stupita e rapita con il suo libro “Red Carpet”.  Questo è il primo volume, prossimamente vi parlerò anche del secondo #staytuned! Ora vediamo un pò cosa ho da dire! 😉

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TITOLO: Red Carpet
AUTORE: Giorgia Penzo
EDITORE: GDS
DATA PUBBLICAZIONE: 5 luglio 2013
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: € 1,99/ € 16,90

SINOSSI

In un presente alternativo il vampirismo non è più un morbo da debellare ma una risorsa sulla quale investire. Lo sa bene Elizabeth “Lise” Scott, giovane e arrivista responsabile delle negoziazioni alla Immortality Awaits Corporation, l’unica società al mondo in grado di rendere reale il più grande sogno dell’uomo: vivere per sempre. Elizabeth è un brillante avvocato specializzato nella difesa dei vampiri e il legale personale del presidente dell’Immortality Awaits, Ryan J. Constant, uno dei pochissimi pluricentenari in grado di trasmettere il virus dell’immortalità attraverso il proprio sangue.L’arrivo di Adam Reese, arrogante immortale del Vecchio Mondo con un conto in sospeso con il passato, costringerà Elizabeth ad affrontare la sfida più importante della sua carriera. Obbligata dalle circostanze e dal suo orgoglio, si ritroverà al cospetto di un misterioso tribunale segreto – la Corte di Erebo – in un processo che affonda le sue radici ai tempi della Rivoluzione francese.

RECENSIONE

*** ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER ***

E se l’immortalità avesse un prezzo?
Se anche l’immortalità si potesse comprare?
Questo è quello che offre l’Immortality Awaits Corporation, la società gestita da Ryan J. Constant, vampiro senza età dalla bellezza algida e delicata al tempo stesso.
Basta pagare (cifre altamente sostanziose) e si ottiene l’immortalità.

“Garantiamo una vita eterna piena zeppa di compromessi, un’immortalità che s’interrompe se certi espedienti non sono rispettati. Tutta la responsabilità, ça va sans dire, è del cliente.
Noi diamo loro le ali ma il paracadute non è compreso nel prezzo”.

Sarcastica, disincantata al punto da risultare cinica, testarda, sfrontata, amante degli eleganti costosi abiti e gioielli e della bella vita, sfuggente di fronte a qualsiasi legame, con la lingua tagliente che a volte la porta a cacciarsi nei guai. Questa è Elisabeth Scott, avvocato di punta della società di Ryan.

“Non mi sono mai fidata di nessun vampiro fino in fondo. Alla fine dei conti sono tutti degli abili bastardi sfruttatori che aspettano solo il momento giusto per fregarti. Ma Ryan no, doveva essere diverso. La mia arroganza nei suoi confronti non era altro che l’unica, debole difesa a mia disposizione. Così se mai mi avesse deluso o abbandonata forse ci sarei rimasta meno male.
«Sono la tua coscienza» disse sommessamente.
«Non ho bisogno di un’altra coscienza. Mi dà abbastanza problemi la mia» constatai aprendo l’uscio senza far rumore.
Ryan oltrepassò la porta fermandosi un istante sulla soglia, poi mi diede un buffetto alla testa con la mano smorta.
«Sai che ho ragione ma non lo ammetterai mai. Buonanotte, Lise». «Stai per andare a caccia, vero?» mormorai con metà del viso nascosto dietro la porta.
Ryan mi fissò per qualche attimo, reclinando la testa da un lato come un animale attento. Poi tornò indietro fino all’entrata dell’appartamento, chinandosi per raggiungere l’altezza del mio volto.«Quando smetterai di chiedermelo,ti porterò con me».

Tutto procede come al solito. Il Natale è alle porte ormai, New York si accende di mille luci, Elizabeth cerca in ogni modo di sfuggire all’atmosfera natalizia, correndo da un cliente all’altro quando all’improvviso lei e il suo capo ricevono un misterioso invito da parte di un antico vampiro, vecchia conoscenza di Ryan.

Adam, però, non è un vampiro come gli altri. Sembra il nemico, perché è arrogante, oppositivo, animato dal rancore, crudele, quasi sadico, ma in realtà nasconde un segreto così grande e “vecchio” che potrebbe ribaltare per sempre la visione che Elizabeth ha del mondo, facendo vacillare le sue (fino a quel momento) incrollabili certezze, mettendo in discussione i suoi valori…e i suoi sentimenti.

Adam incute timore e arriva a minacciare e ricattare Lize per ottenere quello che vuole, eppure lei sembra l’unica che non lo teme, anzi lo fronteggia a testa alta e con una lingua così mordente…che lui ne rimane affascinato.
Lui che, occhi verdi, sguardo magnetico, passato tormentato, ha visto secoli e secoli di storia, rimane affascinato e incantato, come vittima di un sortilegio, dall’unica essere umana che sembra rifiutarlo e respingerlo.

Era un essere bellissimo e gelido non tanto per il suo essere vampiro, ma per il perenne rancore che accompagnava ogni suo atto. Si mostrava a me come la statua in marmo di un dio: meravigliosa da contemplare, affascinante nella sua perfezione, bramata dal primo sguardo ma così priva di umanità da non desiderare davvero di toccarla.

Ma il ricatto che porta avanti Adam forse, alla fine, sotto il velo di sarcasmo dietro il quale si nasconde, non è un vero ricatto.
Forse c’è di più di quanto lui dice.
Non voglio svelarvi nulla al riguardo perché ritengo che vada gustato e assaporato questo romanzo dal ritmo incalzante, che mi ha tenuto incollata fino all’ultima pagina per quattro sere.

Posso dirvi, però, che il segreto di Adam spinge Elizabeth e Ryan a prendere un aereo alle 4 del mattino. Destinazione: reggia di Versailles.
Tutti i segreti vengono svelati con maestria, sempre conditi da una buona (da me assai gradita) dose di ironia.
E il legame che spinge Lise verso Adam è un’arma a doppio taglio. Si respingono come due poli opposti ma l’attrazione che vibra nell’aria è così forte ed elettrizzante che è impossibile ignorarla.

«Non era mia intenzione farti del male» confessò, appoggiando il braccio destro contro la parete di fianco alla mia testa.
Svanita la rabbia, la sua pelle era tornata diafana e gelida come l’avevo sempre vista. Paradossalmente un vampiro risulta più umano quando è preda delle emozioni che durante una placida chiacchierata. La passione è la vera forza che ci rende vivi.
«Mi stai chiedendo scusa?» insinuai.
«No, non ti sto chiedendo scusa» borbottò orgoglioso allungandosi verso il mio viso.
«Allora considerami ancora arrabbiata con te».
«Sei ancora più bella quando ti arrabbi».

Un segreto portato avanti per secoli. Una reggia che è più di quello che gli occhi umani vedono.
Una corte nascosta. Un tribunale. Una sentenza. Un secondo appello. Il verdetto. Una forza che incendia gli animi. Occhi che trafiggono. Il ricordo di notti che confondono la mente ma che restano indelebili nel cuore.
Gli amanti del genere troveranno questo romanzo accattivante e seducente, a me personalmente è piaciuto molto, per la storia particolare per racconta e per i personaggi così reali nelle loro numerose imperfezioni che li rende indimenticabili.
Per fortuna che non bisogna aspettare per il seguito, che già esiste! Non vedo l’ora di leggerlo perché il finale ti fa saltare il cuore in gola, per l’intensità dell’emozione e per il non detto, per quello che ti fa sperare succeda nel secondo e conclusivo ( anche se spero ci saranno altri libri ;)) episodio.

«Dimmelo tu cosa sei» reclamai con quel poco di voce che mi era rimasto.
«La vita ha bisogno di magia e leggende, così come ne ha bisogno la morte. Se esistesse una spiegazione a tutto, l’uomo non sarebbe curioso e senza curiosità non c’è futuro per nessuno. Certe cose rimarranno incomprensibili per sempre. Vuoi davvero sapere cosa sono?».
Al mio cenno positivo del capo il vampiro rise di gusto. Una risata grave, quasi maligna. «Sono l’ignoto, piccola mortale. Vorrei che tu provassi anche solo per un istante cosa significhi la meraviglia e l’angoscia di vivere per sempre senza conoscere da dove si viene».

Un libro che cattura, affascina, tra leggi antiche forse più del mondo e personaggi leggendari che tornano a vivere come in un sogno ma per Elizabeth non è un sogno, è la sua realtà, la vita che ha scelto e che adesso si ritrova a mettere in discussione, così come mette in discussione i suoi sentimenti, divisa tra un passato che in qualche modo l’ha segnata, e un futuro che sembra essere diverso da quello che si aspettava, rimanendo pur sempre collegata però a un presente che è incerto, scosso dai cambiamenti e dai sentimenti che non sa se accettare o rifiutare.
E Lize sa che, prima o poi, dovrà fare una scelta.
E sa anche che i due vampiri, così diversi tra loro come il giorno e la notte, sono parte di lei. Anche se non capisce ancora come o perché.
E forse l’immortalità non è quello che ha sempre creduto fosse.
Forse l’immortalità esige un prezzo più alto di qualsiasi moneta.

«Siamo cenere e ombre, Elisabeth. Anche gli immortali non vivono per sempre».

Un libro che si legge tutto d’un fiato, incalzante, ironico, una lettura che mi ha sorpreso, piacevolmente colpito e che speravo non finisse mai!

Lo consiglio? Assolutamente sì!

Serenella

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