Recensione di: “Un nuovo inizio” di Elisa Liliana Locatelli

Ciao Notters,

oggi vi racconterò non una storia, ben due. O meglio una storia dentro l’altra, una storia senza la quale l’altra non avrebbe avuto ragione di esistere.
Due storie, strettamente legata l’una all’altra, due storie complementari, imprescindibili.
Due storie raccontate da Elisa Liliana Locatelli nei suoi due romanzi “Un nuovo inizio” e “Riparto da zero (ma con te in mente)”.
Cominciamo dalla prima: venite con me alla scoperta di “Un nuovo inzio”. 🙂

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TITOLO: Un nuovo inizio
AUTRICE: Elisa Liliana Locatelli
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 14 dicembre 2014
GENERE: Romance
PAGINE: 83
FORMATO: eBook
PREZZO:  € 1,17

 

SINOSSI

Aslinn ha ventiquattro anni: è a capo di un ristorante vicino Porta Venezia (Milano) e ne è la capo cuoca. Ha un cugino che adora, un amante fantastico e delle buone amicizie. Allora perché è sempre così triste? Perché Michele non riesce a conquistarla? E Christopher – l’affascinante giornalista – riuscirà ad avvicinarsi a lei?

Nonostante Michele sia quasi perfetto, Aslinn non riesce a lasciarsi andare: il suo passato glielo impedisce. Ed ecco, infatti, che proprio il passato torna a bussare alla sua porta. Che cosa le succederà?

RECENSIONE
*** ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER ***

“Un nuovo inizio”. Non esiste titolo più azzeccato per questa storia.n_juventus_federica_nargi-4778572
La storia di Aslinn, una ragazza dal passato difficile, così difficile da rincorrere un’evasione e da sperare in un altro finale, un finale in cui a farle compagnia ci fosse solo il buio.
Aslinn ha sopportato tanto, ha affrontato le difficoltà con grande coraggio, combattuto le sue battaglie trovando in sé stessa una forza che non credeva di avere ma che l’ha salvata.
La sua forza e Michele: ecco cosa l’hanno salvata.

Oggi Aslinn é una ragazza forte e determinata, gestisce un ristorante a Milano, “L’Indeciso” che ha rinnovato da sola, trasformando la vecchia bettola assegnatagli dal padre, Jonathan, in un affermato ristorante multietnico.

Chi è Michele? Oh beh, Michele è un angelo nero. Un uomo attraente è bellissimo, molto image_gallerypiù sensuale di tanti ragazzini nonostante i suoi 41 anni. È un uomo che non ha mancato di fare degli sbagli, che è stato un violento, che ha usato il suo corpo e la sua forza fisica per guadagnare qualche spicciolo dopo la morte del padre.
E’ un uomo dal cuore grande, con un matrimonio disastroso alle spalle che ha trovato il suo “nuovo inizio” in Giacomo, suo figlio, e nel sorriso di Aslinn. Ha speso gran parte della sua vita per far rimanere a galla la piccola As, per regalarle uno spiraglio di luce, per non farla crollare e garantirle un porto sicuro: due braccia tra le quali sentirsi protetta, due labbra amiche, una schiena forte che potesse sopportare il peso del mondo anche per lei, che aveva già sofferto troppo.

Michele ha protetto la nostra fragile protagonista instancabilmente, avvicinandosi a lei sempre di più, fino a baciarla e a fare l’amore con lei… Una volta e poi ancora… Per quattro lunghi anni, fino ad innamorarsene perdutamente, senza rimedio.
Viveva per quella bellissima venticinquenne dai capelli corvini, per quel paio di occhi tormentati in cui vedeva il mare, viveva nella speranza di poter spegnere, un giorno, il dolore che accompagnava i suoi silenzi e nutriva nel cuore la speranza di farla innamorare di lui.

“Ho lasciato Teresa e sono venuto da te. Ho lasciato Teresa perché non la amo.”
“Michele…” Iniziai, ma mi bloccò posando due dita sulle mie labbra.
“Io ti amo, Aslinn Corinne Collins.”
[…]
“Aslinn: mi hai sentito?” Incalzò. “Hai sentito ciò che ho detto? Io ti…”
“Sì, ti ho sentito!” Esclamai portandomi le mani alle tempie e iniziando a massaggiarle.
“Ti ho sentito bene, non c’è bisogno che tu lo ripeta.” Mormorai.
Sospirò e si sedette di fronte a me.
“Cosa succede, ora?” Chiesi tremando.
“Niente.” Rispose stringendosi nelle spalle.
“Ma…”
“Io ho esternato i miei sentimenti, ma non mi aspetto che tu ricambi. Lo so, non mi ami e non posso farci nulla.” Prese la mia mano tra le sue. “E’ importante che tu capisca che tra noi non cambia niente. Ho solo detto ad alta voce una cosa che entrambi sapevamo già.”
“Ma ora è reale.” Sussurrai. “Ora che lo hai detto, non lo posso più ignorare.”
“Da quanto lo sai?” Mi chiese.
“Da qualche tempo, ormai.” Risposi abbassando lo sguardo, colpevole.
“Non mi interessa se non mi ami.” Ribadì per l’ennesima volta.
“Posso amare abbastanza per entrambi.”

“Io non voglio incatenarti a me.”
“E’ troppo tardi, Aslinn: lo sono già da quattro anni.”
Spalancai gli occhi.
“C-cosa vuoi dire?” Chiesi incredula.
“Sono quattro anni che ti amo, da molto prima che ci baciassimo per la prima volta.”
“Okay… rimangio ciò che ho detto: lo so da poco tempo.” Borbottai arrossendo sulle guance, stringendo le sue mani nervosamente.
Scoppiò a ridere e si passò la mano tra i capelli, poi baciò la mia.

Dopo questa verità, che per Michele era una liberazione e per Aslinn invece una grossa e pesante catena da portare, le cose tra i due cambiarono: dapprima qualche imbarazzo e qualche silenzio di troppo, poi As cominciò a chiudersi in sé stessa e, nonostante senza di lui si sentisse persa, si sforzava di evitarlo per non correre il rischio di affrontare quella realtà che le faceva così paura e che, in fondo, non voleva vivere.
Cosa dicevo? Ah sì, si sentiva persa ed incompleta lontano da Michele almeno fino a quando non entrò nella sua vita Christoper Nocci.
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Lo sciacallo, così lo chiamava As, era un affermato giornalista di cronaca nera che non le suscitò subito una particolare simpatia quanto piuttosto una vera e propria intolleranza.
Era attraente, non poteva negarlo, era sexy, non poteva negare neanche questo e, in fondo, era magnetico. Si incontrarono diverse volte, una più catastrofica dell’altra, circostanze in cui Aslinn tirava fuori il peggio di sé sfoderando l’arma dell’acidità e del “stammi lontano lurido sciacallo!”.

Un pranzo al Burger King fu la freccia di Cupido: parlarono a lungo, si scambiarono il numero di telefono e così pian piano diventarono sempre più complici, sempre più intimi; le chiamate per raccontarsi la loro giornata sempre più frequenti, la voce di Christopher era un balsamo per i suoi tormenti e il bisogno reciproco di stare vicini era sempre più forte… Tutto perfetto se non fosse che lui stava per sposarsi e lei lo sapeva bene ma nonostante ciò non riusciva ad allontanarsi da lui.

Dopo costanti telefonate, una sera, visto che non si vedevano da un po’, Christopher la invitò a cena e l’attrazione tra loro divenne irresistibile. Fino a quel momento avevano combattuto contro sé stessi, ignorato i loro cuori battere all’impazzata al solo suono della rispettiva voce, avevo ricacciato indietro le farfalle, laggiù, in fondo allo stomaco ma quella volta fu impossibile.

Finii il mio drink in un unico sorso, poi iniziai a ballare.
Christopher scoppiò a ridere e si avvicinò a me. Posò le mani sui miei fianchi e iniziammo a ballare insieme.
Non riuscivo a staccare gli occhi dai suoi e più ballavamo più ci avvicinavamo l’uno all’altra.
Gli circondai il collo con le braccia e rallentai imovimenti, ormai non ballavamo più a tempo, ma la cosa non ci toccava minimamente.
Sorrise dolcemente e mi scostò i capelli dal viso. “Sei bellissima, As CoCo.” Sussurrò.
“Anche tu.” Mormorai con le guance rosse un po’ per il freddo, un po’ per l’alcool, un po’ per l’emozione.
Abbassai lo sguardo sulle sue labbra e sospirai appena e, senza nemmeno che me ne accorgessi, Christopher mi baciò.
Inizialmente fu solo un lento sfiorarsi di labbra, poi il bacio si fece più passionale e le nostre lingue s’incontrarono e s’intrecciarono le une alle altre. Il mio cuore batteva come un forsennato, sembrava urlare e festeggiare. Finalmente, aveva ripreso a battere e gridava di gioia poiché qualcuno stava togliendoci le ragnatele e lo stava rendendo di nuovo un cuore pulsante.
Posò la mano sulla mia guancia e interruppe il bacio.
Ci guardammo ancora una volta negli occhi e passai la lingua sulle labbra.
“Andiamo a casa mia?”
“Sì, Aslinn: sì.”

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<< Coraggio lasciare tutto indietro e andare, partire per ricominciare… Che sei ci pensi siamo solo di passaggio e per quanta strada ancora c’è da fare… amerai il finale>>

Sí, tutto bellissimo.
Sí, l’amore è una cosa meravigliosa.
Sí Aslinn era felice e finalmente si sentiva viva.
E per finire sì, il suo cuore batteva di nuovo e perdeva un battito ogni volta che lui la toccava.

…Ma nessuno di voi si sta chiedendo che fine ha fatto l’uomo che l’ha amata come se fosse l’unica donna sulla terra, che l’ha protetta come fosse il diamante più prezioso, che le ha dedicato buona parte della sua vita?
Se per la nostra As l’epilogo è rappresentato da rose e fiori, le campane suonano a festa e il futuro le si prospetta come un tripudio di colori, per Michele le cose saranno un po’ diverse ed il grigiore la sua compagnia almeno fino a che non accadrà qualcosa (o qualcuno?) che cambierà la sua vita per sempre… ❤

E’ una storia particolare quella di Aslinn, una storia che la vede perno di due relazioni, una successiva all’altra ma comunque, in un certo senso e per un certo periodo, parallele (non vi svelo di più o vi rovinerei il piacere della lettura! :p ).
Quella che Elisa Liliana ci racconta è una storia in cui la storia dei due protagonisti non avrà il lieto fine a cui siamo abituati, è una storia un po’ diversa, che definirei una novità rispetto a ciò che ho letto negli ultimi anni..

Devo dire che non mi era mai successo ma, per la prima volta, non mi sono schierata a spada tratta a favore della protagonista: Aslinn mi ha fatto dannare parecchio! 🙂
Ho invece amato, incondizionatamente e da subito, il personaggio maschile: Michele, che si aggiudica incontrastato la fascia di “Miglior personaggio della storia” (dal mio punto di vista, si intende! 😉 ).
Credo anche che, nonostante io ci abbia messo un po’, Aslinn vada compresa: non è un personaggio semplice e completamente diverso dalle protagoniste che normalmente ci tengono compagnia, è un personaggio di grande spessore, un personaggio che regala emozioni solo a chi è in grado di lasciarsi coinvolgere davvero.
Non regala niente la nostra Aslinn ma, per chi la sa leggere, è fonte di grande ammirazione… e di ispirazione!

“Un nuovo inizio” è  una storia che regala speranza anche a chi non crede più nei sentimenti né, tanto meno, in una seconda possibilità.
E’ una storia che vi farà cambiare idea e che vi farà capire che, spesso, siamo noi a scrivere la parola “fine” quando, là fuori, un mondo ci sta aspettando.

Julie. ❤

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[Seguiteci con la storia di Elisa Liliana Locatelli che vede Michele come protagonista!
La recensione di “Riparto da zero (ma con te in mente) sta arrivando! #staytuned]

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