Recensione di: “Il tocco degli spiriti antichi” di Noemi Gastaldi

Ciao Notters,

oggi vi parlo di “Oltre i confini – Il tocco degli spiriti”, romanzo d’esordio di Noemi Gastaldi, e primo capitolo di una trilogia.
Seguitemi 😉

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TITOLO: Il tocco degli spiriti antichi #1
AUTRICE: Noemi Gastaldi
SERIE: Oltre i confini
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Fantasy
PAGINE: 251
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 0,90/€ 9,51
LINK DI ACQUISTO: Il tocco degli Spiriti Antichi (Trilogia “oltre i confini” – vol 1)

SINOSSI

Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola.
Francesca è in grado di viaggiare tra due mondi: la realtà materiale e quella immateriale sono separate da un velo sottile, e lei è capace di squarciare questo velo.
Lucilla e Francesca dovranno vedersela con gli Spiriti Antichi, creature inumane, che vivono esclusivamente per soddisfare la propria perversa natura…

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

Una storia particolare, dalle atmosfere surreali e fantastiche, dai luoghi misteriosi e oscuri, dove la magia si fonde (e si confonde) con la realtà, dove nulla è come sembra, dove basta un passo falso per cadere nell’abisso più profondo che esista.
Una storia che mi ha incuriosito e respinto allo stesso tempo, che mi ha attratto e spiazzato, che mi ha catturato e confusa.
Una storia che, al di là di qualche mia piccola e personale perplessità, dovuta più a scelte linguistiche che al contenuto in sé,  merita un’opportunità perché particolare, perché misteriosa, perché diversa da molte altre storie che io abbia letto.
Una storia dal sapore antico, magico…ultraterreno.
Una storia che va al di là della logica e della realtà stessa, che oltrepassa il confine della vita, che rende reale il mondo degli spiriti.
Una storia che ho avuto il piacere di leggere e che adesso posso presentare a voi 😉

“Siamo davvero in grado di comprendere quel limite sottile che separa la percezione dal disturbo mentale?
Lucilla aveva dodici anni ed era nata e cresciuta in un paesino dell’alta val Susa. 
Qualcuno sosteneva che lei potesse vedere gli spiriti. 
I fantasmi, gli abitanti di un’altra dimensione,  i pensieri solidi di  altre  persone. 
Altri, più semplicemente, ritenevano che lei soffrisse  di allucinazioni. A Lucilla non importava  appurarlo: se prima di addormentarsi vedeva qualche piccolo folletto ballarle sulla testiera del letto, per lei era solamente il principio di un sogno.  Che importanza aveva cercare di definire  questo fenomeno in qualche modo? 
Lucilla s’addormentava e non ci pensava più. Da bambina era diverso.”

Lucilla è una bambina come tante, capelli scompigliati biondo miele, un sorriso impertinente disegnato sulle labbra, un grande amore per i cavalli, eppure…è diversa.
Lei vede cose che gli altri non vedono.
00f01d54cda501a9e8dc283e4696dcaeVede bambini sfavillanti, presenze oscure che le bloccano il respiro, corpi in decomposizione, esseri e mondi di cui non sa spiegarsi l’esistenza.
Fantasmi? Spiriti? Incubi? Allucinazioni?
Sempre sul chi vive, sul filo del rasoio…sull’orlo della pazzia.
Perché quello che non si conosce spesso spaventa e i suoi genitori sono preoccupati e anche spaventati da quello che le sta succedendo…da lei.
E a volte è più facile e meno doloroso mentire, far finta che si tratti di un brutto sogno, che quello che si vede non sia reale.

Lucilla è solo una bambina e cerca come può di contenere il suo “dono”.
Non comprende quello che le sta succedendo.
Può solo negarlo o accettarlo.
Anche se chi le sta attorno crede che sia pazza.
E gli anni passano, Lucilla cresce e, tra le amicizie e il lavoro in un maneggio, tra una meditazione e l’altra, riesce a mantenere una parvenza di equilibrio. O almeno ci prova.

Impilò i suoi disegni lasciando in cima l’ultimo, ancora leggermente bagnato.
Prese un nuovo cartoncino bianco e lo appiccicò alla scrivania con il nastro adesivo di carta,così da evitare che s’imbarcasse,mentre con una grossa pennellessa stendeva un fondo color giallo ocra. 
Il foglio aveva un’alta  percentuale  di  cotone e si sarebbe asciugato presto, mentre lei selezionava due  o tre pastelli dai toni caldi per iniziare ad abbozzare la figura che  aveva chiara in testa. 
Gli occhi di Lucilla sorridevano nel  perfetto silenzio di quella casa isolata, dove tutti dormivano; la ragazza osservava distrattamente  i  pastelli che aveva in mano, in  preda a un entusiasmo che la faceva sentire un po’ sciocca ma che, al contempo, la rendeva felice. All’improvviso, sentì qualcosa smuovere l’aria alle sue spalle.   Smise immediatamente di sorridere, il suo stomaco si strinse come in una  morsa.  
Non voleva voltarsi per  guardare: il pensiero che un estraneo si  fosse  in qualche  modo intrufolato nella  sua stanza senza fare il minimo rumore le si era rapidamente insinuato in testa, ma era decisa a mantenere la calma: era molto più  probabile che fossero le sue  solite allucinazioni, non valeva la pena di  prestare attenzione a tali scherzi  della mente.”

Lucilla è inesperta, impreparata, sono molti i particolari che non conosce, che non riesce ad afferrare, che le sfuggono, e spesso è questa ignoranza, questa non conoscenza del proprio potenziale e  delle proprie capacità che porta a scegliere una strada più tortuosa, a commettere più errori, a sbagliare e a correre il rischio di perdersi.
Però Lucilla non è completamente sola.
Al suo fianco c’è Fantasy, eterea, quasi sempre con indosso un vestito bianco di piume, occhi scuri, cappelli rossi, una ragazza con un profondo legamIMG_20160523_234355e con un cigno,avvolta quasi sempre dalla luce.

Un’amica, una confidente, l’altra parte di lei.
Ma è reale? O appartiene al mondo dei sogni? Chi è realmente Fantasy?
Cosa si nasconde dietro i suoi sorrisi e nei suoi silenzi?

Sono molte le domande, molti i dubbi.
Ogni personaggio porta con sé interrogativi, segreti, misteri.
Una cosa si può dire: non mi sono annoiata perché la voglia di ottenere delle risposte esaurienti porta a leggere pagina dopo pagina 😉

Il libro, infatti, ha due ritmi.
Ci sono momenti in cui scorre lento, pacifico, che pare non debba finire mai, soprattutto quando ci si muove nel regno degli spiriti. Tutto avviene al rallentatore, anche le emozioni, le sensazioni…gli amori.
E poi ci sono momenti in cui gli eventi si susseguono così rapidamente che il cuore balza in gola e si annaspa mentre ci si snoda tra i vari intrecci, mentre si seguono le tracce dei diversi protagonisti.
Potrebbe sembrare caotico presentandolo così, ma, invece, ogni elemento si incastra come una tessera di un puzzle e tutte le storie si uniscono nel gran finale.

Lucilla non è sola.
C’è Fantasy.
E c’è Francesca, una donna determinata, coraggiosa, pronta a rischiare se stessa per quello in cui crede, sempre al limite per superare i propri limiti, per conoscere e apprendere nuovi concetti.
E ben presto le strade di Lucilla e Francesca si incrociano.
Perché entrambe sono Viator.
Sono viaggiatrici tra il mondo reale e il mondo degli spiriti.
La prima un poco più inconsapevole e pigra, la seconda più consapevole delle proprie capacità e ricettiva.

Oltre il confine un mondo misterioso si apre davanti ai loro occhi.
Paesaggi incantevoli, immense distese di natura incontaminata, paludi oscure…meravigliose bestie con le quali entrare in contatto si rivela essere un’esperienza unica e preziosa.

All’improvviso, Lucilla sentì come un colpo al cuore: la falena le era volata sopra il  petto, ma lei aveva sentito qualcosa trafiggerla  da  parte a parte. 
Avrebbe giurato che quell’animale si stesse inglobando nel suo ventre e, in effetti, quel che stava accadendo era molto simile.
La pressione tra le due si fece sempre più alta, mentre Lucilla avvertiva i suoi respiri diventare più  corti. 
IMG_20160523_234059Ora sentiva  zone calde appena sotto le braccia, dietro la schiena e  sulla testa: ebbe la strana sensazione di un’esplosione multipla sul suo corpo, quando le spuntarono un secondo paio di braccia, le antenne e le ali.
Si mosse convulsamente in preda al panico per qualche secondo, poi,d’un tratto, si  accorse di sentirsi estremamente bene.
Sentì l’istinto di buttarsi giù da quel fiordo, ma volle a  tutti  i costi  frenarsi: aveva  paura. Concentrandosi  sul  punto  in  cui  dalla  sua  schiena  fuoriuscivano  le  imponenti ali della falena, Lucilla iniziò a sbatterle, accorgendosi  che le veniva estremamente naturale.  
Quando staccò  i  piedi  da  terra,sentì  un  vuoto  allo  stomaco,  poi  il  desiderio  di  muovere  le  sue nuove  ali  sempre  con  più  forza  per  volare  verso  le  nuvole.  Aveva  le  vertigini  e  le  piaceva,  si  sentiva libera,  serena,  in  pace.”

Ma il mondo degli Spiriti non è solo paesaggi incantevoli e fusioni sublimi con meravigliosi animali dal nobile cuore.
Presenze oscure e misteriose abitano queste vaste terre.
Chi sono realmente i Viator?
E gli Spiriti Antichi?
Chi sono l’Antico Spirito Eremita e lo Spirito Antico Alchimista?
Amici? Nemici?
Esseri potenti la cui esistenza si perde nei secoli dei secoli.
Una guerra il cui inizio è avvolto nell’ombra e nel mistero e che dura da tanto di quel tempo che se ne sono perse le tracce e nessuno ne serba più il ricordo.
E qual è il ruolo di Lucilla in tutta questa storia?
Perché è così importante che lei capisca e comprenda veramente il suo potere?
Tante le domande a cui dare una risposta.
Ogni  nodo, ogni dubbio verrà sciolto.
E anche Lucilla forse troverà le risposte che va cercando da una vita.

Una storia al confine tra realtà e sogno, che si fonde con il mondo magico degli spiriti.
Una storia di amicizia e di amore, di coraggio e avventura, una storia particolare, dalle atmosfere ovattate, misteriose e in certi punti cupe.
Una nota di rilievo meritano anche i disegni che si trovano all’interno del libro, molto suggestivi 😉

Lo consiglio? Sì!
Serenella 🙂

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2 pensieri su “Recensione di: “Il tocco degli spiriti antichi” di Noemi Gastaldi

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