A tu per tu con: Linda Bertasi!

Ciao Notters!
Oggi vi propongo la mia chiacchierata con Linda Bertasi, però prima voglio farvi conoscere la sua biografia 😉

Chi è Linda Bertasi?

Linda Bimageertasi nasce nel 1978.
Nel 2010 esordisce con il romance “Destino di un amore, cui fanno seguito il paranormal-romance “Il rifugio – Un amore senza tempo” che le vale il secondo premio al concorso letterario “Valle Senio” 2012, nel 2013 pubblica il romanzo storico “Il profumo del sud” che le vale la qualifica di Autore Commendevole al Premio Letterario Europeo “Massa”.
Collabora con magazine, web-magazine, lit-blog e case editrici.
È una delle fondatrici del gruppo “Io leggo il romanzo storico” ed è socia ordinaria EWWA.Sposata e con una figlia, vive nella provincia di Ferrara dove gestisce una piccola realtà commerciale.

Per contattarla: bertasilinda@gmail.com
Blog ufficiale: http://lindabertasi.blogspot.it/


Dopo questa breve “conoscenza” partiamo con le nostre domande!

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1-  Il silenzio del peccato è ambientato nell’epoca dei Tudor. Sei sempre stata affascinata di questo periodo e perché?

Avevo dodici anni quando lessi la prima biografia storica di Anna Bolena e, da allora me ne sono innamorata al punto da cercare di reperire ogni biografia storica sul regno Tudor. Chi mi conosce mi definisce “una donna nata nel secolo sbagliato” e hanno perfettamente ragione. La mia passione per i Tudor è difficile da spiegare, a Londra davanti alla Torre ho pianto, mi sono sentita come tornassi a casa, qualcosa mi lega a loro oltre il razionale.

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2-  Nel tuo libro hai creato un legame tra un personaggio realmente esistito, Charles, con la tua protagonista. Come ti è nata l’idea di creare questo flirt?

Charles Brandon è sempre stato un personaggio meraviglioso che rispetto e adoro. Oltre al suo carattere libertino, era affascinante, onorevole, ligio ai doveri verso il suo Re, corretto e rispettoso con un grande senso dell’amicizia. L’eroe romantico ideale per la mia storia.

3- Quanto tempo hai dedicato alla stesura de “Il silenzio del peccato”?

In realtà meno che ai precedenti romanzi, vista la mole di documentazione che riempie i miei scaffali da anni. Ho speso solo un mese per alcune ricerche e circa quattro mesi per la stesura. Molto poco per chi conosce la mia dedizione alla ricerca storica.

4-  Come mai hai deciso di non “cambiare” la storia del duca di Sufflock e far vivere solo tre incontri appassionati con Jane?

La prima regola quando si sfiora la Storia e si crea un’ambientazione storica è il rispetto verso di essa. Non di possono mutare le dinamiche né la biografia di un personaggio realmente esistito. I personaggi inventati devono uniformarsi al vissuto della figura storica, per gli appassionati è fondamentale questa regola, altrimenti non stiamo parlando di romanzo storico. Jane è il personaggio ideale, Charles frequentava molte serve e popolane, tra loro può esserci stata realmente una Jane Rivers che non è passata alla storia. Una degli ingredienti che non deve mai mancare in un’ambientazione storica è la credibilità.

5-  Scriverai  altri romanzi storici ambientati nell’epoca dei Tudor?

Uno dei miei progetti più ambiziosi è un vero e proprio romanzo storico sull’epoca e sulla mia beniamina: Anna Bolena. Impiegherò anni ma ci riuscirò.

6- Ora ti faccio qualche domanda più personale 🙂 In che momento ami di più scrivere, hai una situazione particolare?

Purtroppo il tempo lo devo ritagliare nelle pausa dal lavoro e dalla mia bambina di quattro anni. Per il momento avviene nelle prime ore del pomeriggio e alla sera tardi. L’istante perfetto è di notte quando tutto è silenzio e le idee sono libere di volare e trasformarsi.

7- Questa passione la coltivi fin da bambina?

Scrivere per me è respiro, non ricordo un periodo della mia vita che non fosse legato alla scrittura. Ho iniziato con la corrispondenza tra amici, con le poesie, i racconti e infine sono approdata ai romanzi. Il primo libro, naturalmente storico, lo scrissi a quindici anni: un tomo di 400 pagine che ancora custodisco nel cassetto.

8- Da lettrice che genere ami leggere e qual’è il tuo libro e/o autore preferito?

Ovviamente lo storico, più il volume più è corposo, più lo venero. Considero mia “Musa” Jane Austen, sono cresciuta con i suoi romanzi. Amo anche Shakespeare di cui ho letto tutta l’opera e Lev. N. Tolstoj. Sono appassionata anche di Philippa Gregory.

9- Hai dei nuovi lavori in penna? Usciranno a breve?

In realtà uscirà a breve il mio fantasy paranormal che si discosta molto dai miei lavori. Mi sono divertita a scriverlo e farà vivere un’avventura insolita ai lettori. Al momento mi sto concentrando anche su un contemporaneo, genere con il quale ho esordito nel lontano 2010.

10- Quando scrivi accetti consigli su trama, personaggi e ambientazioni? A chi fai leggere per primo i tuoi lavori?

Scrivo sempre da sola, nessuno mi segue nella stesura anche perché sono molto gelosa delle mie opere. Per me scrivere è magia e questa magia mi accompagna nella stesura, non so mai come finirà un mio romanzo, che titolo avrà e che personaggi incontrerò, tutto muta per questo scrivo da sola, è una storia d’amore tra me e i miei personaggi. I miei beta reader sono mia madre (lettrice instancabile) e naturalmente mio marito. Se non piace a loro, non invio il manoscritto a nessuno.

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Naty ❤

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