A tu per tu con: Alessia Cucè!

Ciao Notters, oggi ho il piacere di fare quattro chiacchere con Alessia Cucè! Autrice di “Cercami tra i ciliegi in fiore” che ho letto e recensito lunedì. Un romanzo romantico, dolce e sfumato di eros. Se l’avete persa leggete

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Naty: Ciao Alessia, prima di partire con le domande volevo ringraziarti del tempo dedicato a Notting Hill Books 😊

1- In “Cercami tra i ciliegi in fiore” c’è dell’ autobiografico?

Grazie a voi per avermi dato questa possibilità. Inizio subito col rispondere alle domande. Alcune caratteristiche di Lucinda sono autobiografiche, ma sopra ogni cosa l’ambientazione a Celleno. Abito vicino questa piccola frazione e ho assistito alla festa delle Ciliegie più volte e me ne sono innamorata proprio nel modo in cui la amano Giorgio e Luce.

2- Come nascono le tue storie. Usi uno schema preciso?

Quando iniziai a scrivere, non usavo schemi ma andavo di getto. Col tempo ho imparato a crearmi delle scalette anche se spesso non le rispetto perché i personaggi fanno come vogliono. Sono loro che mi portano in una direzione piuttosto che in un’altra.

3- Lucinda, rispecchia caratterialmente te o qualcuno di tua conoscenza, o semplicemente è frutto della fantasia?

Luce è innegabilmente parte di me. È uno dei miei personaggi che più mi rispecchia soprattutto nella fragilità. Il suo arginare il dolore e nasconderlo piuttosto che affrontarlo, il suo bisogno di sentirsi importante e soprattutto il suo desiderio di sentirsi amata, fanno di lei la mia gemella letteraria perfetta.

4- Giorgio per me potrebbe essere il mio uomo ideale, per la sua semplicità, è caparbio, dolce e romantico. L’hai creato proprio per noi donne?

Se dobbiamo essere sincere, ultimamente le donne amano l’uomo abbastanza “stronzo” e perdonate il termine. Ci si entusiasma leggendo di uomini che maltrattano, che si negano e fanno penare una donna proprio perché il gusto del proibito, del rifiuto è quello che suscita più emozioni. Perché la conquista più è ardua più è coinvolgente.  Per quanto io abbia amato certi personaggi con tali caratteristiche, non li vedrei mai accanto a me. Da qui nasce Giorgio Sutri. Un uomo innamorato e combattuto, passionale e tenero. Insomma, per me un uomo deve contenere un certo equilibrio, né troppo “diabetico” né troppo bastardo.

5- Il tuo nuovo romanzo (che recensiremo a breve) “Un’amante nel mio letto” è un libro ironico e divertente. Ti sei ispirata a qualcosa o qualcuno per scriverlo?

Non in particolare. Mi sono ispirata alla visione bucolica dell’uomo palestrato. Alle immagini che spesso si vedono di adoni strafighi che fanno girare la testa(anche a me lo ammetto) e mi sono chiesta: quanti di questi saranno realmente uomini? Ecco come nasce Mattia, tanto bello quanto infantile sotto tutti i punti di vista. Naturalmente nel testo l’esasperazione di certe situazioni è voluta per rincarare la dose e poi, ad essere sincera, perché l’uomo “normale”, quello con un po’ di pancetta e senza tartarughe scolpite, non deve essere mai il protagonista? Da questo nasce invece Paolo Valle, il commercialista anonimo che però è un uomo a tutti gli effetti. Diamo un po’ di soddisfazione a questi uomini che non vengono mai menzionati.😊

6- Fai leggere i tuoi romanzi a qualcuno, prima di pubblicarli?

Sempre! Ho un paio di colleghe che mi consigliano e mi correggono.

7- Oltre ad essere scrittrice sei anche una gran lettrice. Che genere ami e qual’è il tuo libro preferito?

Leggo molto soprattutto autrici self, più che altro perché sono stufa di sentire sempre commenti denigratori su tante autrici talentuose che sono self e attaccate solo per questo. I generi che amo di più sono i romance, gli erotici, i dark e i fantasy.

8- Hai un posto per scrivere o una situazione particolare in cui ti senti  più ispirata?

Bella domanda! Scrivo ovunque. Sono attrezzata con app sul cellulare, blocco note, PC, file audio insomma, se l’ispirazione arriva non voglio essere impreparata. Il momento che prediligo è la sera, soprattutto quando le luci si spengono e il mio cervello si accende invece di dormire come farebbe chiunque. Passo ore sotto le coperte a scrivere sul cellulare, che meravigliosa invenzione! In altri tempi mi sarebbe toccato uscire da sotto il piumone e scrivere in un’altra stanza e d’inverno non è affatto piacevole.

Alessia: Grazie infinitamente per la vostra disponibilità. Vi aspetto su Amazon con le avventure dei miei personaggi.

Naty ❤

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2 pensieri su “A tu per tu con: Alessia Cucè!

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