Recensione di: “Il silenzio di Luca” di Paola Bettini Picasso

Buondì Notters!
Oggi vi parlo dell’ultimo libro di Paola Picasso “Il silenzio di Luca”.
Un’autrice che ho avuto il piacere e l’onore di scoprire recentemente e che non abbandonerò mai più.
Perché? Scopritelo con me! 😉

divisorio

cover

TITOLO: Il silenzio di Luca
AUTRICE: Paola Picasso
GENERE: Narrativa
EDITORE: Compagnia Editoriale Aliberti
DATA PUBBLICAZIONE: 26 febbraio 2016
PAGINE: 131
FORMATO: ebook
PREZZO: 9,99€

SINOSSI

Luca è un bambino di sei anni, intelligente e sensibile. I suoi genitori, assorbiti dai loro lavori, sono spesso assenti e distratti. Lo amano in modo sbagliato, assicurandogli il benessere fisico, molte comodità, ma lesinandogli la loro attenzione e quelle manifestazioni d’affetto che scaldano il cuore. Luca ne soffre. Il suo unico punto di riferimento è il nonno, uomo di immensa saggezza e umanità. È a lui che il bambino si rivolge per ricevere comprensione e affetto ed è solo con lui che sceglie di parlare. Ma quando il nonno si ammala gravemente, Luca sente crollare il suo mondo e decide di fuggire…

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

C’era una volta, in un tempo non molto lontano da noi, un bambino piccolo piccolo che viveva in una città tanto grande; il suo nome era Luca.
Luca, con i suoi capelli biondi e i suoi grandi occhi azzurri, sembrava proprio un angelo… Ma che caratterino che aveva!
Con la sua infinita curiosità, innata ingenuità e disarmante dolcezza, Luca era un peperino niente male.
Era un bambino molto fortunato perché il suo papà Alfredo, avvocato, e la sua mamma Anna, giornalista, erano i classici genitori in carriera  e non gli facevano mancare mai nulla: Luca aveva molte cose che, magari, tanti altri bambini avrebbero voluto tra giochi, vacanze al mare etc.
Eppure chi si fermava ad osservare quel bimbo tanto dolce, notava che i suoi occhioni non brillavano; Luca non era felice.
Come mai?
Cosa mai gli poteva mancare?

” «Nonno.»
«Dimmi, Nostromo.»
«Tu senti sempre la mia voce?»
«Se parli, la sento, sì. Non sono ancora sordo.»
Luca raccolse una manciata di sassolini misti a polvere. «Credi che la mamma e il papà lo siano?», domandò scagliandoli lontano.
«Siano che cosa?»
«Sordi.»
Il nonno allungò un braccio e afferrandogli una spalla, lo fece voltare. «Perché mi fai questa domanda?»
«Perché…» Il bambino esitò. «Perché non mi rispondono mai. Io chiedo delle cose ma loro non sentono.»
Il nonno strinse le labbra, il volto offuscato. «Sono sempre molto presi dal lavoro, distratti. Non devi crucciarti.»
«No», rispose Luca. «Però parlare non serve.» ”

L’attenzione dei suoi genitori era ciò che Luca non aveva e che al contempo più desiderava.

Troppo assorbiti dai propri doveri e dalle responsabilità lavorative, troppo impegnati a vomitarsi addosso accuse di ogni genere e ad incolparsi a vicenda per un matrimonio che non funzionava più, non si accorsero che Luca piano piano stava alzando un muro verso di loro e verso il mondo esterno.
Luca, infatti, era convinto di avere una voce senza suono perché ogni volta che provava a parlare con uno di loro due, questo non lo sentiva.

” La lite continuò, distraendolo.
Era un palleggio di accuse incomprensibili. Molte parole gli erano ignote, ma sapeva che chiedere spiegazioni sarebbe stato inutile. I suoi genitori non udivano la sua voce. Lui parlava, domandava, supplicava, ma non succedeva mai niente. Le sue frasi smozzicate cadevano nel vuoto nessuno le raccoglieva. Forse era convinto di parlare, ma la sua voce non aveva suono. Quel dubbio gli fece corrugare la fronte.image (38).jpeg
Era una teoria interessante. Doveva verificare.
Mentre padre e madre si guardavano in cagnesco, aprì la bocca e lasciò partire un urlo spaventoso che fece trasalire tutti.
«Che cos’è successo?», domandarono padre e madre all’unisono.
Luca chiuse la bocca, la riaprì e forzando al massimo le sue corde vocali, gridò. «Vado a letto!»

In tutto questo una sola persona era in grado di ascoltare davvero Luca: il nonno, il suo super eroe.
image (39)
Quell’uomo in carrozzina coi capelli e la barba bianchi, era per lui il più prezioso dei tesori, il sorriso sincero che nasceva sul suo viso, il motivo per il quale sopportava le urla dei genitori… Era il Re dei nonni.
Ed era proprio lui, insieme al piccolo Blu, il cagnolino che salvarono un giorno dalla strada, che decise di non tagliare fuori dal suo mondo, di escludere da quel muro che aveva alzato verso tutti gli altri.
È proprio con lui che Luca parlava ancora.
Si perché Luca, quella voce silenziosa, l’aveva persa.
Provava a farla uscire, ad esprimersi a parole, eppure qualcosa da dentro la bloccava, rendendo Luca letteralmente muto.

Che sia la volta buona che Anna e Alfredo si accorgano di lui?
Del resto si sa, un silenzio vale più di mille parole!

Ho iniziato a leggere “Il silenzio di Luca” con il ricordo ancora vivido in me delle sensazioni e delle emozioni che ho provato leggendo il libro “Un batter d’ali” di quest’autrice.
Un senso di grande attesa e di eccitazione avevano preso il sopravvento; sono entrata come in fibrillazione.
Devo dire, cari Notters, che questa lettura non ha assolutamente deluso le mie aspettative, anzi, se possibile le ha pure superate!

“Il silenzio di Luca” è una meraviglia.
Un libro che tutti dovrebbero leggere, indistintamente.
Perché fa riflettere, perché squarcia il petto, perché è di una dolcezza indescrivibile e perché è semplicemente bello.
Ma bello davvero.
È uno di quei libri che non dovrebbe mai “passare di moda”, uno di quei libri che insegna persino meglio del “manuale del perfetto genitore”.
È uno di quei libri che mamme, figli, padri, zii, nonni, fratelli, amici e cugini dovrebbero leggere perché non ha età o generazioni.
È un quadro dipinto a mano che rappresenta la società in cui viviamo e che, coi suoi colori accesi, grida al mondo intero ciò che le persone tengono nascosto per paura o vergogna.
È un libro scritto con coraggio e che va letto con altrettanto coraggio.

C’è poco da dire: Paola Picasso si è confermata come la grande autrice che è.
E sono certa di non esagerare e non sbagliarmi nel dire che è anche una grande Donna, perché solo una Donna con la “D” maiuscola è in grado di cogliere le fragilità e le debolezze tacite ma maledettamente esplicite che aleggiano nelle nostre case, nelle nostre vite quotidianamente e trattarle con così grande delicatezza e rispetto.
Sono certa di non esagerare nel dire che, coi suoi libri, Paola rappresenta un po’ la mamma di tutti: una mamma amica e una mamma autoritaria, che mette i propri lettori davanti alla realtà delle cose e li obbliga a prenderne coscienza senza, però, abbandonarli mai.
Li accompagna in un viaggio complicato, pieno di insidie, un viaggio che può diventare introspettivo e che, proprio per questo, può spaventare.
Ma la sua mano dolce e forte guiderà per tutto il tempo il lettore, infondendogli sempre un senso di sicurezza e determinazione che lo accompagnerà per tutta la lettura.

Che dire di più?
I libri di Paola Picasso sono uno squarcio di realtà che, volenti o nolenti, necessitano e meritano lo spazio che quest’autrice gli riserva; e noi lettori non possiamo certo fare orecchie da mercante.
Perciò, come disse il caro vecchio Steve Jobs: “Siate affamati, siate folli” e imbattetevi in questa bellissima ed emozionante lettura.

Edna ❤
cover

Il silenzio di Luca

picsart_01-08-12.48.14.jpg

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...