Recensione di: “Dirsi addio fino a domani” di Giuseppina Vitale

Buongiorno Notters!
Oggi vi parlo del libro che mi ha tenuto compagnia la settimana appena trascorsa, il Romance di Giuseppina Vitale “Dirsi addio fino a domani”.
Un bel titolo, vero?
Curiosi di scoprirne di più? Leggete qui! 😉

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TITOLO: Dirsi addio fino a domani
AUTRICE: Giuseppina Vitale
GENERE: Romance
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 14 febbraio 2016
PAGINE: 156
FORMATO: cartaceo / eBook
PREZZO: € 10,45 / € 0,99

 

SINOSSI

Alessia Coppola è una ventiquattrenne alle prese con il suo primo lavoro. Grazie all’aiuto di suo zio, è assunta al Rossopomodoro, un piccolo ristorante al centro di Napoli. Tuttavia la giovane ignora la presenza di Alessandro Esposito, il ragazzo che quattro anni prima le ha spezzato il cuore. A cosa porterà questa vicinanza forzata? Nuovi problemi incomberanno nella vita della protagonista portandola ad affrontare le sue paure più grandi. Cosa succederà?

RECENSIONE

Ci sono emozioni, sensazioni, situazioni che non si possono spiegare o capire semplicemente perché parlano da sole.
Questo è proprio il caso di “Dirsi addio fino a domani”, un libro che comincia, già dal prologo, con la dolcezza e il romanticismo che tanto amiamo noi lettrici romantico-compulsive.

“Dirsi addio fino a domani” non è una storia che parla di un amore impossibile, di minacciose presenze che lo rendono tale o di eventi catastrofici che possono distruggerlo.
È una storia che parla di un amore semplice e ordinario, ma non per questo banale.
Un amore naturale e spontaneo, ma non per questo scontato.
È una storia d’amore delicata come fosse il più fragile dei cristalli e che, come tale, va trattata con particolare riguardo.
È la storia d’amore di due anime belle: Alessia e Alessandro.

 “Quattro anni prima…

Ero ancora lì, distesa su quel letto in cui c’eravamo amati tutta la notte. Sentivo il suo profumo addosso, il suo respiro solleticarmi il viso, le sue mani accarezzarmi l’anima. Erano giorni che non lo vedevo eppure non ero riuscita a resistergli. Gli avevo buttato le braccia al collo, lasciandomi amare come un tempo.
«Sei bellissima.» aveva sussurrato mentre si muoveva sinuoso in me.
«Mi sei mancato tanto.» replicai mentre mi aggrappavo a lui ansante.  M’inebriai  della sua essenza, sfiorai  ogni centimetro di quel corpo muscoloso, avida, come se non ci fosse un domani ad aspettarci, urlando il suo nome fino allo sfinimento.”

È proprio questo l’ultimo ricordo che Alessia ha di Alessandro.
Un ricordo talmente dolce e intenso da bruciarle l’anima ogni volta che la sua mente vaga e la riconduce lì.

Un ricordo che, però, è al contempo amaro perché quella è stata l’ultima volta che l’ha visto.
Ha visto la sua schiena voltarsi, le sue gambe allontanarsi dal suo appartamento e il suo cuore staccarsi brutalmente dal suo creando una dolorosa voragine nel petto.
Perché quella volta Alessandro l’ha lasciata, e sembra averlo fatto per sempre.

Ma chi è Alessia?
image (13).jpegÈ la stessa cosa che si chiede lei stessa da quel maledetto giorno.
Una bella ragazza di ventiquattro anni che vive nella sua amata Napoli… E poi?
Una ragazza che vive con solo con sua madre, perché il padre l’ha abbandonata anni fa… E poi?
Una ragazza umile, seria e rispettosa, che va a fare la cameriera per aiutare sua mamma e mantenersi… E poi?
Alessia è tutto questo sì, ma è anche la ragazza che si è innamorata una volta sola in tutta la sua vita e che, a causa di questo disperato amore, ha il cuore in pezzi da quattro lunghi anni.
Una cicatrice le marchia il cuore, una cicatrice che non andrà mai via, composta da dieci lettere: Alessandro.

image (14)Alessandro è un bel ragazzo di Napoli; semplice e spigliato riesce a conquistare il cuore di tutti con la sua simpatia e la sua bontà d’animo.
È vero, ha fatto soffrire Alessia e già solo per questo noi lettrici dovremmo detestarlo… In realtà Alessandro è un ragazzo di una bontà unica.
La sua dolcezza disarma e la sua semplicità conquista: impossibile non cedere al suo fascino!
E poi si sa, quando l’amore è vero, unico, autentico, non è mai una sola persona a soffrire…

Nonostante le loro teste e i loro cuori continuino a cercarsi instancabilmente, le strade dei due protagonisti sono separate ormai da tempo.
Fino a che…

“Un altro dipendente? Come  mai  il  signor  Gino  non  l’aveva menzionato  finora? Ero così occupata a gustarmi quel piacevole teatrino che non mi accorsi della presenza alle mie spalle.
«Scusa zio, ho bucato una ruota.»
Al suono di quella voce il cuore parve schizzarmi fuori dal petto. Non era possibile, era un incubo!
[…] «Vieni Alessandro, voglio presentarti Alessia. Trattala bene, lei è il nuovo acquisto del locale!»
In quell’istante i miei timori divennero certezze.
Dopo quattro anni, il ragazzo che mi aveva spezzato il cuore , era  lì, davanti ai miei occhi.”

Alessia non poteva credere ai suoi occhi. Alessandro era lì, con lei, e lo sarebbe stato tutti i giorni e per parecchie ore!
Ma cosa ancor più grave, non riusciva nemmeno a credere al suo cuore: ancora batteva all’inverosimile alla vista di lui, dei suoi occhi seducenti, delle sue mani, quelle stesse mani che quattro anni prima la toccavano facendola fremere.

È inutile, in tutti questi anni non era riuscita a dimenticarlo e, con sua grande sorpresa nemmeno lui lo aveva fatto.

image (1)
Perché Alessandro l’ha lasciata, allora?
Un equivoco, un’incomprensione, a volte può veramente rovinare tutto.
La chiave? Parlarsi.
Non permettere mai a terze persone o a eventi di parlare al posto del proprio cuore.
Alessia e Alessandro sembrano averlo capito e, dopo qualche tempo in cui cercano di stare lontani, si ritrovano inevitabilmente uno tra le braccia dell’altro.

Ma noi dovremmo aver imparato, ormai, che nei Romance non è mai sempre tutto rose e fiori!
E anche questa volta la storia ci farà penare un po’ perché Alessia si ritroverà davanti una persona che pensava fosse ormai completamente fuori dalla sua vita che, invece, ci ripiomberà e la metterà davanti alla scelta più difficile di tutte: l’amore o la famiglia?

Alessia combatterà da sola una battaglia dura, difficile, dolorosa, con tutte le incertezze e insicurezze che questo comporta.
Usciranno nuovamente fuori i suoi scheletri nell’armadio e questo creerà parecchi ostacoli nel suo rapporto con Alessandro.
Saranno in grado di superarli?

“Dirsi addio fino a domani” è una lettura che incuriosisce, che attira il lettore e che piace proprio per la semplicità che caratterizza tutta la storia fin dall’inizio.
I due protagonisti sono ragazzi normalissimi e, come tali, il lettore non faticherà a immedesimarsi in loro e sentirsi parte della storia.
È un libro che ha sicuramente un ottimo potenziale, scritto in maniera semplice e scorrevole.
Personalmente, se posso permettermi di fare una critica, avrei preferito che fosse dato modo ai pensieri dei protagonisti e alle vicende “clou” di avere il giusto spazio all’interno della storia che, a volte, risulta andare avanti un po’ troppo velocemente.
Ma voi ormai mi conoscete e sapete che amo il romanticismo a livelli quasi stucchevoli, quindi proprio per questo è un libro che consiglio di leggere al di là del mio giudizio! 😉

Edna 🙂

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